
Prima del problema, c'è la persona.
C'è chi arriva per stare meglio. E chi arriva per evolvere. Sofferenza ed evoluzione. Due punti di partenza diversi. Entrambi sufficienti per cominciare.
La sofferenza può avere nomi molto chiari. Ansia, attacchi di panico, fobie, ipocondria, pensieri ossessivi, depressione, stress. Può essere la paura di prendere un aereo o un ascensore, di trovarsi in un luogo affollato, di perdere il controllo. Il bisogno di controllare il proprio corpo o cercare continue rassicurazioni. La paura del giudizio, di parlare davanti agli altri, di esporsi. Altre volte riguarda una separazione, i problemi con i figli, una perdita o un cambiamento difficile da affrontare. Oppure diminuiscono l'energia, l'interesse, la voglia di fare; quello che prima sembrava semplice comincia a richiedere uno sforzo enorme. Anche quando una difficoltà occupa molto spazio, esiste ancora uno spazio nel quale possiamo agire. È da quello spazio che si può cominciare.
Poi c'è l'evoluzione. Non nasce necessariamente da un problema. Nasce dal desiderio di diventare più capaci di affrontare ciò che la vita ci chiede. Nello studio, sostenere aspettative e prestazione. Nel lavoro, reggere la pressione, decidere, assumersi responsabilità, guidare sé stessi e gli altri. Nello sport, affrontare l'ansia da prestazione e riuscire a esprimere ciò per cui ci si è preparati. Nelle relazioni, esporsi, scegliere, mettere confini, attraversare il cambiamento. Contesti diversi. La persona è la stessa.
Sofferenza ed evoluzione partono da luoghi diversi. Una ci porta a riconquistare ciò che qualcosa ha limitato. L'altra ad aprire possibilità che ancora non abbiamo esplorato. Entrambe ci riportano a noi. Per evolvere bisogna incontrarsi. E per incontrarsi bisogna essere disposti a vedersi. Non per cercare cosa c'è di sbagliato. Per capire cosa può cambiare.
Sono uno psicologo a Milano.
Sono iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia nr. 30630.
Oggi la clinica è il centro della mia attività. Lavoro come psicologo presso la UOS di Psicologia del Pio Albergo Trivulzio di Milano, con particolare riferimento alle Cure Intermedie e alla Riabilitazione Oncologica. Parallelamente, nell'ambito del mio percorso di specializzazione in psicoterapia, svolgo attività clinica presso il CPS di Magenta dell'ASST Ovest Milanese.
Il mio percorso comincia con la Filosofia e prosegue con la Psicologia: due formazioni che ancora oggi convivono nel mio lavoro, per stare dentro la complessità della persona e avere strumenti concreti per intervenire quando qualcosa chiede di cambiare. Negli anni ho integrato formazioni in clinica e disturbi di personalità, psicologia medica, psicologia dello sport, leadership e management.
Alla mia attività di psicologo ho scelto di affiancare il percorso di specializzazione in psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Post-Razionalista di Milano (IPRA).
Come Psicologo dello Sport lavoro con atleti, giovani atleti, staff e associazione/società sportive sulla gestione delle emozioni, dell'ansia e della pressione, sul benessere psicologico e sulla costruzione di contesti capaci di sostenere la persona insieme alla prestazione. La formazione in leadership e management amplia questo sguardo nei contesti professionali: decisione, responsabilità, gestione di sé e degli altri, pressione e dinamiche dei gruppi.
Formare è stata una conseguenza naturale. Dopo aver integrato strumenti e prospettive differenti, è diventato naturale trasmetterli. Per questo mi occupo di formazione e divulgazione, portando la psicologia fuori dallo studio e nei contesti in cui può produrre un cambiamento concreto.
Perché la psicologia non serve soltanto a comprendere le persone. Può cambiare il modo in cui le persone stanno insieme.
Clinica, sport, organizzazioni, formazione. Non sono professioni diverse. Sono luoghi diversi nei quali porto la stessa professione.
Per Contattarmi
L'attività professionale si svolge a Milano e ricevo in zona Duomo.
Per informazioni mail a: dott.ediliorusconi.psi@gmail.com